NO ALL’AUMENTO DELLE SPESE MILITARI

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Il governo italiano discute ormai da settimane di aumentare la spesa militare del nostro paese,
per portarla al 2% del PIL.
Un incremento di 13 miliardi di euro all’anno.
Un grave errore, per nulla giustificato dalla folle aggressione di Putin all’Ucraina.

Durante gli anni della crisi economica e del Covid ci dicevano che le risorse pubbliche per l’assistenza e per la qualità della vita dei cittadini non c’erano.
Come è possibile sprecare oggi 13 miliardi all’anno in più?

E pure, non è vero che si spende poco in armamenti.
 L’Unione Europea ogni anno spende 233 miliardi di euro in armi, 3.5 volte di più della Russia di Putin e quasi quanto la Cina che spende 255 miliardi mentre tutta l’Alleanza Atlantica spende 1.100 miliardi di euro.

Per questo vi chiediamo una firma.
Contro l’inutile aumento delle spese militari.
Contro la logica delle armi e della guerra.
Una firma perché i 13 miliardi all’anno vengano impiegati per esigenze reali e concrete dei cittadini italiani: più medici, più infermieri, più insegnanti. 
Aumento delle pensioni minime, istruzione gratuita dalla culla all’università.

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